Quanto costa un TEM Temporary Manager
o DEM (Digital Export Manager)?

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Calcola quanto ti costa un TEM Temporary Manager o un DEM (Digital Export Manager)
e fai il confronto con le altre soluzioni per lo sviluppo export

1. Introduzione: i vari tipi di TEM Temporary Manager

Qui parleremo unicamente di Temporary Manager come i TEM / DEM che lavorano contemporaneamente per più clienti. In altre parole dividono quindi il loro tempo settimanale al servizio di più clienti.
Esiste anche un altro tipo di Temporary Manager che lavora in modo continuativo su specifiche missioni, cioè un unico progetto per un unico cliente, per periodi lunghi, solitamente almeno 1 anno, magari 2.
In linea generale le tariffe di un Temporary Export (TEM o DEM) comprendono 3 componenti: un forfait mensile, dei Success Fee e dei rimborsi spese.
Vediamoli più in dettaglio.

2. Le componenti di costo per un TEM o DEM 

Vediamo ora quali sono le componenti che entrano nella composizione del costo di un Temporary Manager.
Solitamente sono 3: il fisso mensile, i premi sui risultati e i rimborsi spese.

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Il forfait mensile

L’importo fisso mensile per un TEM / DEM richiesto dalla maggior parte delle società di TEM si aggira,  mediamente attorno ai 2.500 €.
Questo importo fisso mensile è il compenso per:
1. la presenza in azienda di un TEM / DEM (solitamente per mezza giornata a settimana)
2. il follow-up delle richieste da parte di potenziali clienti.
La gestione a distanza della coda di lavoro varia in funzione del numero di attività da svolgere.
Più l’offerta dell’azienda riscontrerà interesse e più sarà necessario ulteriore lavoro, come l’invio di informazioni, listini o preventivi personalizzati, gli incontri e le trattative commerciali.
3. la reportistica periodica
4. Eventuali altre attività accessorie (tipicamente le traduzioni dagli strumenti di comunicazione ai capitolati) sono fatturate a parte.

 

 

 

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I success fee

Spesso oltre al fisso mensile viene richiesta una remunerazione variabile in funzione dei risultati ottenuti. 
Ne esistono diverse versioni.
Ad esempio alcune società di TEM chiedono una percentuale del fatturato generato oppure bonus per i contatti generati grazie all’attività del TEM / DEM.
Attenzione però: anche se i Success Fee sono calcolati in percentuali sul fatturato, non sono paragonabili a delle provvigioni, perché un TEM / DEM non è un agente o un rappresentante di commercio.

I rimborsi spese: 

I rimborsi spese comprendono:

31. Le spese per trasferte:
Sono quelle per rendersi:
– presso la sede dell’azienda, in caso di lavoro in presenza,
– per le trasferte all’estero, ad esempio per recarsi alle fiere di settore oppure presso i potenziali clienti.
Comprendono le spese di vitto, alloggio e trasporti (aerei, treni).
Comprendono anche le spese per i pedaggi autostradali e le spese chilometriche (per queste ultime si considerano generalmente le tariffe ACI ma le società di TEM fatturano anche 0,50 €/km). Vengono rimborsate totalmente o in parte – appunto in base alle tariffe ACI – ai dipendenti che lavorano con le società di TEM.

32. Le spese telefoniche:
Anche se oggi esistono tariffe telefoniche agevolate per l’estero, le spese telefoniche per le chiamate extra UE rimangono fuori dai forfait mensili.

3. Il confronto con i costi degli altri tipi di consulenza

Vediamo la differenza ad esempio con le tariffe della consulenza. Potrebbe essere consulenza direzionale, strategica, oppure consulenti specializzati come i legali, gli esperti fiscali, i consulenti per le certificazioni ecc …

La tariffa giornaliera di un consulente varia da un minimo di 400 € – per un consulente junior che fa le sue prime esperienze fino a 1.200-1.500 € per un consulente senior -.

Se consideriamo 8 ore di lavoro in media al giorno, parliamo di un minimo di 50 € all’ora, fino a 3 o 4 volte questa cifra (oltre 150-190 € all’ora) quando il consulente lavora per una società di consulenza.

metagorà - quanto costa un TEM Temporary Manager o consulente export
metagorà - quanto costano export manager impiegati ufficio estero

4. Il confronto con i costi dei dipendenti assunti

Un discreto Export Manager senior, assunto a tempo pieno, ti costa almeno 3.000 a 5.000 € mensili (stipendio netto a loro).

Oltre allo stipendio netto, dovrai pagare le attrezzature da lavoro (postazione di lavoro e computer desktop, telefono fisso), e poi la 13° mensilità, – forse anche la 14° -, gli straordinari se non sono inquadrati nel modo corretto, i premi di produzione, i contributi i benefit e, infine, il TFR quando ti lasciano. 

Poi, quanti di loro si mettono davvero in gioco per trovare nuovi clienti o distributori?

Se non puoi pagarti potresti ripiegare su degli impiegati / addetti all’ufficio estero che ti costeranno meno della metà. Ma per quali risultati? 

Oltretutto i dipendenti spesso si limitano ad eseguire i tuoi ordini. Difficilmente potrai pretendere che siano proattivi e che lavorino oltre a quello che chiedi loro.

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5. Quando conviene affidarsi ad una società di TEM?

Ti conviene affidarti ad una società di TEM:
1. se hai bisogno di un lavoro molto specifico su paesi difficili come la Cina, il Giappone o i paesi emergenti quando si fa fatica ad entrare, se non con personale madrelingua o che conosce molto bene questi paesi
2. quando ci sono bandi in cui possono partecipare solo le società di TEM, che sono preclusi ai professionisti
3. se non hai vincoli di budget

6. Quando scegliere un TEM Temporary Export Manager freelance piuttosto che una società di TEM

metagorà - quanto costa un Temporary Manager (TEM o DEM)

Un consulente che lavora per conto proprio paga in media oltre il 50% di tasse sul suo fatturato complessivo.
Le imposte comprendono:
– aliquota INPS attorno al 26% per i soggetti alla Gestione Separata INPS, interamente a carico del professionista, salvo possibilità di rivalsa del 4% in fattura
– aliquote IRPEF a scaglioni.

Oltre alle tasse, il consulente freelance ha delle spese per:
– l’acquisto di materiale di lavoro (pc, telefono, auto)
– il commercialista
– la formazione per rimanere sempre aggiornato
– il tempo dedicato alla sua promozione 
– vari tools e software per i quali paga licenze o abbonamenti.

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Un TEM freelance conviene

Il compenso di un TEM freelance indipendente (professionista con partita iva) è solitamente inferiore al costo di una società di TEM.

Questa differenza proviene in parte dal fatto che un freelance non ha gli stessi costi di struttura di una società con prestigiosi uffici, staff da remunerare (amministrazione, call center, dirigenti ..), spese per pubblicità, PR.

In più il freelance lavora di più per ogni singolo cliente rispetto al dipendente della società di TEM che deve seguire contemporaneamente 9 a 10 clienti.

Anche il Temporary Manager freelance, naturalmente, ha dei costi.

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